Porretta Soul Festival 38° edizione: comunicato e bio

In questa 38° edizione, si consolida ulteriormente il legame con la città di Memphis: anche quest’anno il festival musicale di Porretta Terme ospiterà la Memphis Music Hall of Fame Band, diretta da Kurt Clayton, portando sul palco l’autentico spirito del soul americano. Tra gli ospiti Eric Gales, chitarrista blues-rock con un’anima soul. E’ considerato uno dei più virtuosi della sua generazione. Mancino che suona una chitarra da destrimani “al contrario”, ha uno stile inconfondibile che fonde blues, rock, funk e soul. Il suo album tributo al fratello Little Jimmy King (ospite a Porretta nel 2000 in una delle sue rarissime performances in Europa) è candidato al Grammy.

Lenny Williams, noto soprattutto come voce principale dei Tower of Power durante il loro periodo d’oro nei primi anni ’70. Con la sua voce potente, calda e incredibilmente espressiva, ha contribuito a definire il sound della band in album storici come Tower of Power (1973) e Back to Oakland (1974). Dopo aver lasciato il gruppo, ha intrapreso una carriera solista di successo, diventando un riferimento assoluto nel soul contemporaneo grazie a brani come “Cause I Love You”, considerato un classico intramontabile.

Poi Curtis Salgado, l’artista che ha ispirato John Belushi per creare i Blues Brothers, il funambolo del boogie – woogie Mitch Woods ospite dei Bononia Sound Machine, poi dal “chitlin’ circuit” ovvero dal giro dei locali per gente di colore avremo Karen Wolfe, Stefanie Bolton, Bigg Robb e altri ancora in via di definizione.

Nel corso del tempo, Porretta ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del soul: molti sono arrivati per la prima volta in Europa proprio grazie al festival, altri – autentiche leggende – sono stati riscoperti in piccoli centri del “deep south” degli Stati uniti e rilanciati davanti a un pubblico internazionale. La stampa ha spesso parlato del “miracolo di Porretta” come di uno degli eventi musicali più autentici degli ultimi decenni.

Biografie degli Artisti

Eric Gales è un chitarrista blues-rock con un’anima soul. Nato a Memphis nel 1974, considerato uno dei più virtuosi della sua generazione. Mancino che suona una chitarra da destrimani “al contrario”, ha uno stile inconfondibile che fonde blues, rock, funk e soul. Spesso paragonato a Jimi Hendrix per energia e approccio innovativo, è attivo fin da giovanissimo e ha pubblicato numerosi album acclamati dalla critica. Negli ultimi anni ha ricevuto crescente riconoscimento internazionale, imponendosi come uno degli interpreti più espressivi e tecnicamente impressionanti della chitarra moderna. Il suo album tributo al fratello Little Jimmy King (ospite a Porretta nel 2000 in una delle sue rarissime performances in Europa) è candidato al Grammy.

Lenny Williams, noto soprattutto come voce principale dei Tower of Power durante il loro periodo d’oro nei primi anni ’70. Con la sua voce potente, calda e incredibilmente espressiva, ha contribuito a definire il sound della band in album storici come Tower of Power (1973) e Back to Oakland (1974). I due super hits “So Very Hard To Go,” e “Don’t Change Horses (In The Middle of The Stream),”sono stati Scritti da Lenny Williams e Johnny “Guitar” Watson.

Dopo aver lasciato il gruppo, ha intrapreso una carriera solista di successo, diventando un riferimento assoluto nel soul contemporaneo grazie a brani come “Cause I Love You”, considerato un classico intramontabile. È apprezzato per la sua capacità unica di combinare intensità emotiva, tecnica vocale impeccabile e un forte senso del groove.

Stefanie Bolton è originaria di Memphis, Tennessee, nota per la sua voce calda, elegante e molto espressiva, radicata nella tradizione del soul della città. Ha iniziato a cantare in giovane età e si è formata musicalmente nella ricca scena gospel e R&B locale.

Ha lavorato come corista, autrice e vocalist di supporto per numerosi artisti dell’area Memphis e non solo, distinguendosi per la capacità di unire sensibilità soul classica e interpretazione moderna. Il suo album solista Stefanie (1996) è considerato un piccolo cult tra gli appassionati del soul indipendente degli anni ’90, grazie a brani intensi e arrangiamenti sofisticati.

Bigg Robb — al secolo Robert “Bigg Robb” Smith — è un artista soul/funk/R&B originario di Cincinnati, Ohio. Il suo stile è una fusione di funk di area Midwest, R&B, blues moderno, gospel contemporaneo e soul del Sud (southern soul). Lui stesso definisce la sua musica “BIGG SOUL”. Bigg Robb è visto come una figura chiave nella rinascita e nell’evoluzione del southern soul: un ponte tra funk anni ’80/’90, soul classico e sonorità moderne. La sua mole accentua questa idea di figura imponente ma accogliente, che fa sorridere, divertire e coinvolge il pubblico.

Karen Wolfe è entrata nel mondo del Southern Soul cantando come corista della leggendaria Denise LaSalle. Aveva registrato il suo primo album con un quartetto gospel chiamato “The Harmonettes” . Il gruppo cambiò poi nome in “Direction” e registrò il suo secondo CD intitolato “God Don’t Make Mistakes”. Dopo lo scioglimento del gruppo, la carriera musicale di Karen cambiò direzione, prima come corista e poi come solista, divenendo una delle star del “chitlin circuit”, il circuito dei club per gente di colore.

Karen è salita sul palco con artisti come Bobby Rush, Millie Jackson, Johnny Taylor e di recente ha avuto l’onore di celebrare l’entrata di Denise LaSalle alla Memphis Music Hall Of Fame Induction 2025. E’ stata inserita nella Alabama Blues Hall Of Fame 2025.

The Memphis Music Hall of Fame All Star Band è un ensemble di 12 musicisti versatili e di grande talento che si esibiscono regolarmente alla Memphis Music Hall of Fame. Ogni membro della band merita un articolo a sé. Questa band è stata creata per onorare e celebrare i grandi artisti che sono stati introdotti nella Memphis Music Hall of Fame, molti dei quali hanno dato un contributo significativo alla musica di Memphis e alla storia della musica in generale.

È diretta da Kurt “KC” Clayton, produttore, compositore, arrangiatore e artista nominato due volte ai Grammy. È il presidente del capitolo di Memphis di N.A.R.A.S. (The GRAMMY’S). Ha lavorato con Stevie Wonder, George Clinton, Chaka Khan, ConFunkShun e gli artisti rap vincitori dell’Oscar Three-6-Mafia.

La band svolge un ruolo fondamentale nel mantenere viva la tradizione musicale di Memphis e nell’onorare i suoi artisti principali. Grazie alla loro passione e al loro talento, contribuiscono a diffondere l’importanza della musica di Memphis e a celebrare il suo significativo contributo alla storia della musica.

The Memphis Music Hall of Fame Band line-up:
Kurt “KC”Clayton (Keyboards/Music Director)
Garry Goin, Steve Bethany (Guitars)
Dwight Sanders (Bass)
Darryl Sanford (Keyboards / Organ)
Carlos Sargent (Drums)
Alan Clayton (Tenor Sax)
Paul McKinney (Trumpet)
Victor Sawyer (Trombone)
Shunta Mosby, Dani McGhee, Candy Fox (Background Vocals)

Curtis Salgado. L’originale Blues Brother. E’ stato l’ispirazione per John Belushi. La voce sconvolgente e il potente suono dell’armonica del pluripremiato cantante soul, blues e R&B Curtis Salgado hanno devastato il pubblico di tutto il mondo per oltre 30 anni.

Nato a Everett, Washington, Curtis Salgado è cresciuto a Eugene, nell’Oregon. All’inizio dei suoi 20 anni, si stava già facendo un nome nella scena dei bar di Eugene con la sua band The Nighthawks, e in seguito come co-leader della Robert Cray Band. Salgado si è rapidamente trasformato in un musicista e cantante di notevole profondità, con influenze vocali e musicali tra cui Otis Redding, O.V. Wright, Muddy Waters, Little Walter, Sonny Boy Williamson I e II, Lightnin’ Hopkins, Howlin’ Wolf e Magic Sam. NPR lo definisce “un’icona blues” con una “voce enorme”.

Nel 1977, Salgado ha incontrato l’attore John Belushi mentre il comico stava girando Animal House. Salgado e Belushi hanno passato ore a suonare vecchi dischi, con Belushi che assorbiva la musica come una spugna. Ha usato la sua nuova conoscenza del blues per creare The Blues Brothers. Una volta che Salgado ha unito le forze con The Robert Cray Band, ha condiviso i palchi con molti dei suoi eroi, tra cui Muddy Waters, Bobby Bland, Albert Collins e Bonnie Raitt. È stato il frontman dei Roomful Of Blues, cantando e facendo tournée con loro dal 1984 al 1986. Formando la sua band, ha pubblicato il primo dei suoi dieci album da solista nel 1991.

Il primo disco dei Blues Brothers “Brifcase Full Of Blues” è proprio dedicato a Curtis Salgado. E’ arrivato la prima volta a Porretta nel 2019 per poi tornare nel 2021 e nel 2024 e a grande richiesta quest’anno.

Curtis Salgado & Soul Shot band
Curtis Salgado , Vocals, Harp
Luca Tozzy, Guitar
Ivano Sebastianelli, Bass
Marco Meucci, Piano
Fabrice Bessouat, Drums
Laurence Le Baccon & Julie Dumoulin, Backing Vocals

Mitch Woods. In America Woods è considerato uno dei migliori interpreti moderni di generi tradizionali come blues, rock & roll, boogie, jive. Il suo album registrato al festival di New Orleans gli aveva procurato una nomination ai 2019 Blues Blast Awards per il miglior disco live. Un’altra nomination Woods l’aveva già vinta ai Living Blues Awards come pianista.

Mitch Woods è un newyorkese che ha cominciato a suonare musica classica a undici anni, per passare poi al blues & derivati. Oggi è un cantante della voce calda ed un pianista dalla tecnica scintillante con una visione spettacolare della musica, doti già esibite in precedenti passaggi a Umbria Jazz.

Con la sua storica band, i Rockets 88’s la cui fondazione risale al lontano 1980, Mitch fu prima attivo nei club dell’area della California settentrionale per diventare presto un marchio di successo a livello federale. Qui a Umbria Jazz si esibirà nella formula della solo performance.

Tra i modelli di riferimento di Mitch ci sono grandi personaggi della storia musicale americana: Fats Domino, i pionieri del piano boogie come Meade Lux Lewis, i grandi pianisti di New Orleans come Professor Longhair, e Louis Jordan, che fu il punto di incontro tra swing e rock & roll. Secondo Keyboard Magazine, “Woods lays down an authentic 50s-vintage rock piano groove, comparable in power and rhythmic nuance to classic recordings by the young Jerry Lee Lewis”.

Bononia Sound Machine è una delle delle band più longeve del panorama musicale bolognese. Con una sezione fiati imponente, il groove e la solidità di una collaudata sezione ritmica, l’anima e la presenza scenica di due straordinari cantanti, uniti ad un repertorio spumeggiante e carico di emozioni, rendono unico ed estremamente coinvolgente lo spettacolo proposto spaziando dai classici dei grandi soul singers (Otis Redding, James Brown, Wilson Pickett, Aretha Franklin, Temptations, Four Tops, Stenie Wonder, Marvin Gaye, Blues Brothers ecc.) a brani di importanti funk band degli anni ’70 (Tower Of Power, Earth Wind & Fire, Average White Band).

Si sono esibiti diverse volte al Porretta Soul Festival e hanno fatto il sold-out al Blue Note di Milano. A novembre 2005 la BONONIA SOUND MACHINE ha effettuato un mini-tour in Inghilterra esibendosi nelle città di Leeds e Harrogate.

Tad Robinson. Radici newyorkesi e spirito “soulful”. Ben 10 nomination ai Blues Music Award e concerti nei più importanti festival blues internazionali. Con uno stile influenzato da Junior Wells e Junior Parker e una voce ispirata ai grandi soul singers , da Otis Redding, Syl Johnson, Al Green e Teddy Pendergrass. I suoi ultimi cinque album pubblicati per la Severn hanno visto il supporto della grande house band della Severn e arrangiamenti per fiati e archi del leggendario produttore-arrangiatore Willie Henderson.

Nel 2019 registra a Memphis “Real Street” con la HI Rhythm Section e la regia di Scott Bomar . Il suono lo porta a sperimentare con successo l’alchimia dei grandi classici di Memphis ed è una vera delizia per gli appassionati di soul. A Porretta sarà supportato dai collaudati The Özdemir dove troneggia l’organo Hammond di Alberto Marsico.

Tad Robinson – voc / harp
Alberto Marsico – organ
Kenan Özdemir – guitar
Erkan Özdemir – bass
Levent Özdemir – drums
Diego Borotti – tenor sax
Christian Altehülshorst – trumpet

Thornetta Davis. Da Detroit arriva Thornetta Davis, che della Motor City è considerata l’indiscussa regina del rhythm & blues. Nel 2017 ai Blues Music Award il suo album è stato nominato Miglior Album di un Artista Emergente per poi ripetersi nel 2023 e nel 2025 con la nomination come ‘Artista Femminile Soul Blues dell’Anno’. Sarà accompagnata dalla ZBlues Band, una delle band europee più preparate per un suono compatto e radicato nella tradizione blues contemporanea.

Thornetta Davis – Voce
James Cornelius Anderson – Percussioni
Sergio Montaleni – Chitarra
Rita Girelli – Basso
Carmine Faella – Batteria
Fabio Ziveri – Tastiere

John Ellison “Mr Some Kind Of Wonderful” & The Carpenter Ants Band. John Ellison, cantante e autore del leggendario gruppo Atlantic Recording, Soul Brothers Six, è il compositore del classico brano “Some Kind Of Wonderful”. “Some Kind Of Wonderful” è una delle canzoni più registrate nella storia della musica. Ad oggi, “Some Kind Of Wonderful” è stata reinterpretata da settantacinque artisti e ha ricevuto oltre sei milioni di passaggi radiofonici, diventando così una delle canzoni più registrate nella storia della musica.
John Ellison ha ricevuto oltre trenta premi alla carriera per il suo contributo alla musica.

Nel 2015, John Ellison è stato inserito nella West Virginia Music Hall Of Fame, il suo stato d’origine. Il 5 maggio 2024, John Ellison è stato inserito nella Rochester Music Hall Of Fame, città natale del suo gruppo Soul Brothers Six. Il nome di John Ellison è stato recentemente aggiunto a una targa sul Boulevard de las Estrellas a San Agustín/Maspalomas (Gran Canaria, Spagna).

John Ellison, Vocals, Guitar
Michael Lipton, Guitar
James Theodore Harrison, Bass
James Willie Little Jr., Drums

Sandy Carroll. Originaria di Stantonville, nel Tennessee (a due ore a est di Memphis), si è fatta conoscere cantando e accompagnandosi al pianoforte nei locali notturni della rinata Beale Street. Nessun’altra città americana è un crogiolo musicale come Memphis. Blues, soul, rock, country: tutti questi generi di base si fondono e creano un sound unico, il Memphis Sound. “Credo che i miei anni in tour e il lavoro a Beale Street mi abbiano conferito quel sound”, afferma Carroll. Il marito Jim Gaines, scomparso di recente, è stato produttore di Steve Ray Vaughan, Carlos Santana e Steve Miller.

Jerry Phillips. Figlio di Sam Phillips, il visionario fondatore della Sun Records e della Sam Phillips Recording che contribuì alla nascita del rock’n’roll lanciando artisti come Elvis Presley, Johnny Cash e Jerry Lee Lewis, Jerry Phillips rappresenta oggi la continuità di un’eredità musicale unica al mondo.

Attuale guida dei leggendari Sam Phillips Recording Service di Memphis, Jerry Phillips ha custodito e rilanciato nel tempo la filosofia sonora del padre: autenticità, ricerca del suono analogico e valorizzazione delle radici afroamericane della musica americana. Per questo straordinario contributo alla cultura soul, rhythm & blues e rock’n’roll, il Porretta Soul Festival gli conferirà il prestigioso Sweet Soul Music Award 2026 durante la serata del 24 luglio. Jerry Phillips è musicista, produttore e custode della storica tradizione musicale di Memphis. Cresciuto nell’ambiente creativo costruito dal padre Sam Phillips, ha collaborato con numerosi artisti e lavorato come produttore e tecnico del suono, mantenendo vivo lo spirito innovativo che rese celebre la Sun Records.

Recentemente pubblicato il suo album di debutto, “For The Universe”, catturando lo spirito del rock ‘n’ roll classico con cui è cresciuto. Negli anni ha contribuito alla continuità del Sam Phillips Recording Service, storico studio fondato a Memphis nel 1960, oggi considerato uno dei luoghi simbolo della musica americana insieme alla Sun e alla Stax. Sotto la sua guida, lo studio ha preservato l’approccio analogico originale e la ricerca di un suono caldo, umano ed emozionale, diventando ancora oggi punto di riferimento per artisti e produttori internazionali.

Con questo riconoscimento, il Festival intende celebrare non solo la figura di Jerry Phillips, ma l’eredità culturale e sonora di una famiglia che ha contribuito in modo determinante alla nascita e allo sviluppo della musica afroamericana moderna, creando un ponte tra blues, rock’n’roll, soul e R&B.

Albhy Galuten. Quest’anno il Porretta Soul Festival rende omaggio a Albhy Galuten conferendogli il Sweet Soul Music Legacy Award, un riconoscimento che celebra non soltanto una carriera straordinaria, ma un contributo decisivo all’evoluzione della musica contemporanea. Galuten è una figura spesso poco conosciuta dal grande pubblico, ma fondamentale nella storia della musica mondiale. È uno di quei creatori che hanno cambiato il suono del nostro tempo lavorando dietro le quinte: produttore, arrangiatore, autore, innovatore tecnologico, talent scout e visionario.

Il nome di Albhy Galuten è legato in modo indissolubile ai Bee Gees e alla rivoluzione musicale degli anni ’70. Fu lui, insieme a Barry Gibb e al produttore Karl Richardson, a costruire il suono che avrebbe conquistato il mondo con la colonna sonora di Saturday Night Fever. Brani immortali come Stayin’ Alive, Night Fever, How Deep Is Your Love e More Than a Woman non sono soltanto canzoni disco: rappresentano una trasformazione culturale globale. Galuten contribuì agli arrangiamenti, alla produzione e alla concezione sonora di quel linguaggio musicale che fuse: soul, rhythm & blues, pop, funk, orchestrazione cinematografica, tecnologia da studio.

Il risultato fu una musica universale, capace di attraversare continenti, generazioni e culture. Oltre la disco music: un produttore universale. Ridurre Albhy Galuten alla disco sarebbe un errore enorme. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di mondi musicali diversissimi: Dolly Parton, Barbra Streisand, Kenny Rogers, Diana Ross, Eric Clapton, Andy Gibb. La sua forza è sempre stata quella di comprendere l’anima della musica americana: dal soul di Memphis al country di Nashville, dal pop internazionale al rock, fino al jazz e alla musica orchestrale.

Innovatore della tecnologia musicale Albhy Galuten è stato anche uno dei pionieri della rivoluzione digitale nella produzione musicale. Molto prima dell’era dello streaming e della musica liquida, intuì che il futuro della musica sarebbe passato attraverso: il digitale, l’informatica musicale, le nuove tecnologie audio, Internet.

Ha lavorato allo sviluppo di sistemi avanzati per la registrazione e la distribuzione musicale, contribuendo a trasformare radicalmente il modo in cui oggi ascoltiamo musica nel mondo. Il Porretta Soul Festival da quasi quarant’anni custodisce e celebra la grande tradizione della soul music internazionale, diventando uno dei punti di riferimento europei del Memphis Sound.
Premiare Albhy Galuten significa riconoscere un uomo che ha saputo collegare mondi musicali differenti: il soul afroamericano, il pop globale, la canzone d’autore, il country, la dance, la tecnologia musicale. Significa celebrare qualcuno che ha costruito ponti fra tradizione e innovazione.

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Soul Festival
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